Post-Installazione Arch-Linux 2007.08

Dopo aver terminato l’installazione di Arch Linux, e vi siete loggati come utente root, vi troverete in una shell, senza ambiente grafico ne nulla, quindi ora vediamo come fare per installare e configurare tutto il necessario.

Per prima cosa dobbiamo configurare pacman e aggiornare il sistema, pacman è il gestore di pacchetti di Arch, scritto in C, estremamente potente e veloce, ci permette di installare, rimuovere, aggiornare, ripristino di versioni precedenti, trattamento di pacchetti autocompilati, risoluzione automatica delle dipendenze, ricerche da remoto e da locale e altro ancora.

Noi useremo pacman per il download dei pacchetti da remoto tramite repository e successivamente installarli nel nostro sistema.

Pacman quando viene richiamato, ogni volta andrà a leggere il file /etc/pacman.conf, che contiene i repository da cui scaricare il software richiesto.

Prima di iniziare l’aggiornamento, controlliamo di avere la rete funzionante, diamo quindi ping -c 3 www.google.it

Se tutto va a buon fine vuol dire che la rete è configurata e possiamo proseguire con l’aggiornamento, altrimenti se da un messaggio del tipo unknown host vuol dire che non è configurata.

Fase della guida in fase di allestimento per la configurazione del modem.

Ora che abbiamo configurato in maniera corretta la rete è giunto il momento di aggiornare il sistema con pacman, quindi sincronizziamo e aggiorniamo i pacchetti con pacman -Syu.

Pacman acquisirà le informazioni più recenti sugli ultimi pacchetti disponibili ed eseguirà tutti gli aggiorinamenti disponibili.

Probabilmente la prima volta che cercate di aggiornare vi farà aggiornare prima pacman, una volta aggiornato pacman ridate il comando pacman -Syu per aggiornare.

Una volta terminato l’aggiornamento è necessario creare un account utente normale, perchè non si può usare l’account di root per uso quotidiano perchè è troppo potente.
Per creare un nuovo utente digitiamo quindi adduser e ci verrano fatte una serie di domande, la prima sarà il nome utente che volete utilizzare, poi l’id dell’utente, se non scrivete niente vi darà il prossimo libero, successivamente il gruppo primario, che sarà appunto users, e potete lasciare solo quello, e poi i gruppi aggiuntivi che volete usare, separati da una virgola, mettete almeno audio e wheel, che vi permetteranno di utilizzare l’audio e di passare alla modalità di superutente con su.

Se volete anche registrare senza essere root, aggiungete anche optical, altri gruppi che potete mettere sono storage e video, poi più avanti con calma ne potete aggiungere altri quando vi serve.
Dopo vi verrà chiesto il nome completo, la home directory che volete usare, la shell da utilizzare, consiglio di lasciare bash, e infine la password per l’account normale.
Una volta immesse tutte le informazioni vi chiederà conferma che quello che avete inserito è giusto, e premete Enter per confermare tutto e aggiungere il nuovo utente.

Per passare all’utente normale e verificare l’avvenuta creazione dell’utente digitate su – user, dove al posto di user scrivete il nome dell’utente appena creato, digitate su e mettete la password di root per ritornare in modalità super utente.

Ora che abbiamo l’account normale iniziamo a configurare l’hardware, quindi installiamoci alsa per configurare la nostra scheda audio, diamo quindi pacman -S alsa-utils.

In alsa-utils sono presenti alcune utility importanti per configurare la nostra scheda audio, fra cui alsamixer per regolare il volume e alsaconf per rilevare la scheda audio.

Ora per configurare l’audio digitiamo alsaconf, vi verrà una schermata, voi date OK, e dopo vi dirà Building Card, e inizierà la ricerca della scheda, una volta finita la ricerca vi apparirà una schermata simile a questa:

Scegliete quindi la vostra scheda e andate avanti, una volta finito verranno caricati i driver della scheda nel kernel.

Se volete ora potete controllare che i volumi stanno apposto con alsamixer:

Se tutto è apposto ora inseriamo il demone alsa nel file di configurazione rc.conf, per farlo partire al boot sempre, senza che ogni volta riconfigureremo la scheda.

Digitate quindi nano /etc/rc.conf e alla riga DAEMONS in fondo aggiungete alsa a quelli già esistenti come mostrato nello screenshot:

Ora è arrivato il momento di configurare il server X, per avere un aspetto grafico invece della shell, che per quanto veloce e comoda non è molto bello lavorare solo con quella.

Ora installeremo quindi i pacchetti base di Xorg con pacman, questo è il primo passo per avere una GUI nel nostro sistema.

Entriamo come root e digitiamo pacman -S xorg-server xorg-xkb-utils xorg-xauth xorg-server-utils xorg-xinit xf86-video-vesa xf86-input-mouse xf86-input-keyboard.

Ora abbiamo tutti i pacchetti di Xorg di base, ora dobbiamo installare i driver per la nostra scheda video, se vogliamo utilizzare i driver opensource diamo il seguente comando pacman -Ss xf86-video | less per vedere tutti i driver aperti che ci sono per le schede video.

Se non si conosce la scheda grafica digitare lspci | grep VGA.

Ricordo che vesa è il più generico e funziona con la maggior parte dei modelli, se invece possedete una scheda ATI o nVidia, potete installare i driver proprietari.

Se volete installare i driver proprietari ATI, non sono più disponibili i driver fglrx, ma i catalyst, quindi per installare i driver proprietari dell’ati digitate pacman -S catalyst, mentre per installare i driver open dell’ati digitate pacman -S xf86-video-ati oppure pacman -S xf86-video-radeonhd se volete i driver sperimentali per chipset r500 e r600.

Se avete una scheda nvidia, per installare i driver proprietari digitate pacman -S nvidia, se invece volete installare quelli open digitare pacman -S xf86-video-nv.

Se volete utilizzare l’accelerazione grafica 3D, sono necessari i driver proprietari, con i driver open non è possibile ottenerla.

Ora che abbiamo installato i driver giusti per la nostra scheda video ci dobbiamo creare il file di configurazione /etc/X11/xorg.conf, che è il file di configurazione principale che utilizzerà il tuo X server.

Per creare il file di configurazione di Xorg con il minimo necessario utilizziamo Xorg -configure che crea il file di configurazione in /root/xorg.conf.new.

Ora spostiamo il file di configurazione appena creato nella giusta posizione con mv /root/xorg.conf.new /etc/X11/xorg.conf.

Inoltre i driver video proprietari offrono degli strumenti di utilità che elaborano il file xorg.conf per configurare i driver.

Per schede ati potete usare aticonfig per configurare il driver, mentre per schede nvidia potete usare nvidia-xconfig.

Ora è necessario eseguire un semplice test per X, installiamoci quindi xterm, digitiamo quindi pacman -S xterm.

Ora modifichiamo, o creiamo il file /home/utente/.xinitrc per stabilire la connessione con il server X.
Digitiamo quindi nano ~/.xinitrc da utente normale per modificare o creare il file necessario per avviare il server grafico.

Ecco il file come deve essere strutturato:

Assicuratevi di aver commentato una sola riga, in questo caso exec xterm, per testare il server X con xterm, ora da utente normale avviate il server x con startx e dovrebbe venire qualcosa di questo tipo:

Se appare questa schermata vuol dire che il server X è stato configurato bene, altrimenti se è venuto qualche messaggio d’errore vuol dire che qualcosa non va, e potrebbe essere necessario dare un occhiata al file di configurazione di xorg, o riprovare a eseguire i passi appena descritti e riprovare.

Una volta configurato il server X e verificato il suo funzionamento, potremmo aver bisogno di modificare il layout della tastiera, per farlo basta aggiungere poche righe al file di configurazione di xorg, digitiamo quindi nano /etc/X11/xorg.conf e nella sezione Input (Keyboard0) aggiungiamo le seguenti righe:

Option “XkbLayout” “it
Option “XkbVariant” “nodeadkeys”

Queste due opzioni usano un layout italiano e non disattiva nessun tasto, potete modificarle secondo le vostre esigenze.

Se avete un mouse con la rotellina e non è attiva inizialmente aggiungete questa riga al file xorg.conf, quindi aprite il file con nano /etc/X11/xorg.conf e aggiungete nella sezione Input (Mouse0) la riga:

Option “ZAxisMapping” “4 5 6 7″

Ora possiamo finalmente procedere con l’installazione di un desktop grafico per il nostro sistema, i più usati sono sicuramente Gnome e KDE, ma c’è anche Xfce, per chi vuole qualcosa di leggero, o altri meno usati.

Per prima cosa installiamoci un set di font carini che sono quelli di dejavu, bitstream e per i siti web possono essere utili anche quelli della microsoft.

Digitiamo quindi pacman -S ttf-ms-fonts ttf-dejavu ttf-bitstream-vera.

Ora possiamo installare il nostro desktop preferito, iniziamo a spiegare come si installa Gnome.

Se vogliamo installare un ambiente desktop gnome completo digitiamo pacman -S gnome gnome-extra, se vogliamo qualcosa di più minimale basta fare pacman -S gnome.

L’installazione di base occuperà 136 MB circa e installerà i pacchetti di base necessari per avere un ambiente desktop funzionante.

Mentre l’ambiente desktop completo di gnome ne occupa circa 278, quindi ben più grande, e avrete un completo desktop funzionante, con molti pacchetti aggiuntivi oltre al sistema di base.

Se scegliete l’installazione minimale potete installare il resto a installazione completata.

Ora abbiamo installato il desktop gnome, ma ancora non abbiamo finito perchè dobbiamo avviare i demoni necessari e il login manager di gnome.

Per installare il login manager di gnome digitiamo pacman -S gdm.

Ora avviamo i demoni e successivamente li impostiamo per l’avvio automatico ad ogni avvio.
Eseguiamo ora i seguenti comandi:

/etc/rc.d/hal stard e /etc/rc.d/fam start

Ora modifichiamo il file rc.conf con nano /etc/rc.conf e aggiungiamo nella riga DAEMONS i demoni hal fam e gdm come in figura:

Ora dobbiamo modificare il file .xinitrc e al posto di far partire xterm, dobbiamo far partire la sessione di gnome, quindi commentare xterm, e aggiungere exec gnome-session come in figura:

Ora entriamo con l’account di utente normale e digitiamo startx e dovremmo avere la schermata grafica di gnome:

Finalmente abbiamo un ambiente grafico su cui lavorare, ora sarebbe opportuno installare un terminale e un editor di testo, le scelte consigliate sono gnome-terminal e geany, digitiamo quindi pacman -S gnome-terminal geany per installarli.

L’ultimo passo è quello di migliorare l’aspetto grafico, dato che non tutti trovano molto carine le icone e i temi di gnome, un tema abbastanza carino è murrine, digitiamo quindi pacman -S gtk-engine-murrine per installarci il nuovo tema, e andiamo su Sistema->Preferenze->Temi per attivarlo.

Fatto questo riavviate il computer e controllate se parte il login grafico GDM, se così è non avrete più bisogno di scrivere startx ogni volta per avviare una sessione di gnome.

Se appare questa schermata siete apposto, scrivete il nome utente e la password ed entrate nella vostra sessione di Gnome.

Se non siete degli amanti di gnome, potreste preferire installare KDE al posto di gnome, vediamo ora come fare per installare il famoso e potente desktop.

Per KDE avrete due scelte, installare il classico KDE, oppure KDEmod.
KDEmod è sempre KDE, però è mantanuto dalla comunità di Arch Linux ed è stato scritto apposta per Arch.
Io li ho provati tutti e due, e devo dire che dopo aver provato KDEmod dico che lo preferisco, è stato anche migliorato graficamente.

Per installare il pacchetto minimale di KDE digitate pacman -S kdebase

Il pacchetto base di kde occupa 76 MB circa e offre un sistema di base funzionale con il minimo necessario.

Se volete il pacchetto completo di KDE, digitate pacman -S kde

L’installazione completa di KDE occupa molto di più, sono 314 MB circa, e avrete tutto il sistema completo di KDE, quindi pacchetti di base e altri pacchetti aggiuntivi extra e avrete così un completo desktop grafico e funzionante.

Se scegliete un’installazione minimale potrete installare il resto a installazione terminata.

Se invece decidete di utilizzare KDEmod sarà anche necessario aggiungere il repository al file di configurazione di pacman, digitate nano /etc/pacman.conf e aggiungete la seguente riga:

[kdemod]
Server = http://kdemod.ath.cx/repo/current/i686
come indicato nella figura:

Questa configurazione si riferisce all’architettura i686.

Se invece avete un architettura a 64 bit inserite questa riga:

[kdemod]
Server = http://kdemod.ath.cx/repo/current/x86_64
come indicato nella seguente figura:

Dopo aver aggiunto il repository bisogna sincronizzare e aggiornare il sistema, quindi diamo pacman -Syu.

Ora possiamo iniziare l’installazione di KDEmod, se vogliamo installare KDEmod minimale digitiamo pacman -S kdemod

Il sistema di base di kdemod occupa 197 MB circa e conterrà il minimo indispensabile per avere un desktop funzionante.

Se invece volete installare KDEmod completo digitate pacman -S kdemod-complete

L’installazione completa è molto più grande e occupa 378 MB circa e avrete così un ambiente desktop completo di tutto.

Se scegliete l’installazione minima potete installare il resto a installazione terminata.

Dopo che l’installazione è terminata bisogna aggiungere i demoni,i demoni in questione sono hal, fam e il login manager di KDE, ossia kdm.

Digitiamo quindi i seguenti comandi:

/etc/rc.d/hal start e /etc/rc.d/fam start

Ora dobbiamo far partire i demoni all’avvio senza doverlo fare manualmente ogni volta, digitiamo quindi nano /etc/rc.conf e aggiungiamo in fondo nella riga DAEMON, i demoni hal, fam e kdm come nella seguente figura:

Ora ci resta da modificare il file .xinitrc, digitiamo nano ~/.xinitrc, commentiamo exec xterm, e scommentiamo exec startkde come nella seguente figura:

Ora abbiamo terminato l’installazione di KDE, entriamo come utente normale e digitiamo startx e dovrebbe apparire una schermata come questa se tutto è andato bene:

Inizialmente KDE è in inglese, se volete avere KDE nella vostra lingua installate la localizzazione di KDE con pacman -S kde-i18n-it o pacman -Ss kde-i18n | less, per avere un elenco completo dei pacchetti di kde nelle altre lingue.

Ora riavviate il computer e controllate che parta il login grafico kdm senza aver più la necessità di scrivere startx ogni volta.

Se tutto è andato bene dovrebbe venire la schermata del login:

Ora mettete nome utente e password e loggatevi nella vostra sessione di KDE.

Questi ultimi screen di KDE, si riferiscono a KDE pura, non a KDEmod, KDEmod ha un tema grafico più carino e gradevole e altri miglioramenti all’aspetto.

Ora Abbiamo finito tutto, non vi resta che installare le applicazioni che volete per andare su internet, per leggere le e-mail, ascoltare musica e quello che volete.

Qualche info presa dal wiki di arch linux.

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