Installare Arch Linux 2007.08

Ecco una guida su come installare sul disco fisso Arch Linux 2007.08, nome in codice Don’t Panic.
La guida vi guiderà passo passo all’installazione di Arch Linux, con una serie di screenshot, ma in questa guida non si tratterà del post-installazione, quindi quando l’installazione sarà terminata vi troverete una shell che non saprete che fare perchè Arch nasce senza interfaccia grafica, un un altra guida spiegherò il seguito.

Quindi iniziamo, appena inseriamo il CD di arch, molto piccolo, nel lettore all’avvio ci troveremo in una schermata come questa:

Qui avrete le varie opzioni che potete dare al boot, per lasciare le opzioni di default premete Invio per avviare l’installazione di Arch.

Qui abbiamo alcune informazioni, vi dice per esempio come fare per cambiare la mappatura della tastiera, e che tipo di setup usare, che è quello che ci serve a noi, quindi ora digitiamo per prima cosa km per impostare la mappatura della tastiera:

Nella prima schermata come vedete abbiamo scelto la mappatura della tastiera, nel mio caso è it, ma voi potreste avere una tastiera che non è italiana e quindi dovrete sceglierne una diversa, se ne avete una americana credo che questo passo potete ometterlo perchè è impostata di default quella americana, infine impostiamo il font della console, una buona scelta è lat0-16, premete Invio e proseguite.

Ora siamo tornati nella shell di prima, non dobbiam far altro che digitare /arch/setup per iniziare l’installazione.

La prima cosa da fare è la preparazione del disco, quindi creare e formattare le partizioni che ci servono, andiamo quindi su Prepare Hard Drive:

Se volete che vi imposta lui le partizioni in maniera automatica scegliete Auto-Prepare, ma vi CANCELLERA’ l’intero disco, e se avete dati non li recupererete più, quindi fatelo solo se avete un disco vuoto o non avete dati importanti.

Per partizionare il disco in maniera manuale, andate su Partition Hard Drives:

Ecco che ci troviamo in cfdisk, un programma di partizionamento testuale che serve appunto per creare e formattare le partizioni, per creare una nuova partizione andiamo quindi su New:

Scegliamo quindi di usare una partizione primaria, e indichiamo quando spazio allocare alla partizione di swap.

Infine decidiamo se tornare indietro, quindi annullare quello che abbiamo fatto, oppure mettere la partizione all’inizio o alla fine, è buona norma metterla sempre all’inizio, quindi scegliete Beginning.

Ora creiamo la partizione di root, la usiamo sempre come primaria e indichiamo quanto spazio allocare alla partizione.

Anche qui scegliamo di metterla all’inizio, quindi scegliamo Beginning.

Infine ci resta la partizione di home, cioè dove risiederanno i file di configurazione per l’utente e i vostri dati, scegliete quindi una partizione primaria, e date uno spazio abbastanza grande per la partizione, perchè di solito per la home è sempre bene darne abbastanza.

Infine diciamogli di mettere la partizione all’inizio quindi diamo anche per questa Beginning.

Ora è arrivato il momento di scrivere le modifiche sulle partizioni appena create, andate quindi su Write, e alla domanda rispondete yes.

Una volta finita la creazione delle partizioni potete andare su Quit per continuare l’installazione.

Una volta preparate le partizioni, dovrete andare su Set Filesystem Mountpoints, e ora vi verrà chiesta quale partizione usare per lo swap, che è stata la prima partizione che abbiamo creato, quindi scegliamo in questo caso /dev/sda1, se lo swap non lo avete creato per primo scegliete un’altra partizione, a seconda di quale avete creato come swap.

Ora vi chiede se volete creare un filesystem su /dev/sda1, voi rispondete Yes per creare la partizione di swap.

La seconda partizione che ci chiederà sarà quella di root, quindi vi riapparirà la schermata come quella di prima, e lì scegliete /dev/sda2 se avete fatto come me, altrimenti scegliete la partizione che avete usato per la root, successivamente scegliete il tipo di filesystem che volete usare, io ho usato reiserfs, voi se volete potete usare anche ext3, i più usati sono questi due, il mio consiglio è usare reiserfs.

Questa è la stessa domanda che vi è stata posta per lo swap, vi chiede se volete creare un filesystem per /dev/sda2, che è la partizione di root, rispondete Yes per preparare la partizione alla formattazione.

L’ultima partizione che resta è la partizione di home, non avrete molta scelta ora per scegliere la partizione da usare per la home, perchè le altre sono state scelte, se ne avete usate 3 come me avrete una scelta sola che è quella che manca, una volta scelta scegliete il filesystem e usate anche qui reiserfs o se preferite ext3.

Per la partizione di home, vi verrà chiesto il mountpoints, per lo swap non ve lo chiedeva perchè non lo ha, per la root neanche perchè lo aveva impostato automaticamente, per partizioni diverse da root e swap vi chiede che mountpoints utilizzare, quello di defaults è quello di boot, voi lo cambiate e scrivete /home, andando avanti rispondete di nuovo Yes alla domanda se volete creare il filesystem per /dev/sda3.

Ora vi chiede conferma che i filesystem creati sulle partizioni sono corretti e vi dice che verranno formattati per iniziare l’installazione, se tutto è giusto andate su Yes.

Una volta terminato il partizionamento si tornerà al menù principale, andate su Select Packages e successivamente scegliete se installare da CD o da SRC, voi scegliete di eseguire l’installazione da CD, premete Invio e andate avanti.

Ora vi verranno chieste le categorie di pacchetti da usare, e successivamente vi verrà chiesto se per default selezionare tutti i pacchetti, a quella domanda rispondete Yes e vi troverete una schermata che vi farà scegliere tutto il software che volete, i pacchetti non sono molti, potete lasciarli tutti tranquillamente.

Ora che i pacchetti sono stati selezionati, andate su Install Packages per iniziare il processo di installazione, ora l’installazione è in corso.

L’installazione del software è stata ora completata, andate su Continue per configurare il sistema.

Ora dovete andare su Configure System, vi chiederà se volete rilevare l’hardware con hwdetect, voi rispondete Yes.
Ora vi verrà chiesto se serve il supporto per avviare da dispositivi usb, dispositivi FireWiere, dispositivi PCMCIA, condivisioni NFS, serie RAID software, volumi LVM2 e volumi cifrati, se ne avete bisogno scegliete Yes, altrimenti lasciteli impostati su No.
Ora passiamo alla configurazione del sistema, una volta che ha rilevato tutto vi chiederà che editor di testo utilizzare come predefinito, nano è una buona scelta, l’alternativa si chiama vi, vedete voi quale preferite, ora modifichiamo alcuni file di configurazione, modifichiamo quindi /etc/rc.conf e modifichiamo le seguenti righe:

LOCALE=”it_IT.utf8″
TIMEZONE=”Roma/Europe”
KEYMAP=”it”
CONSOLEFONT=”lat0-16″

Ora dobbiamo aggiungere ulteriori moduli su MODULES se vogliamo, ma per ora penso che vanno bene quelli che ci sono.

Ora ci manca da modificare l’hostname e la rete.

Su hostname scegliete quello che volete, io ho messo smeplicemente localhost, la rete dovete modificarla a seconda di come la volete, se con la configurazione automatica tramite dhcp o con l’ip statico.

Non modificare la riga lo, se si usa dhcp impostate eth0=”dhcp” se si ha un router che assegna l’ip dinamicamente, altrimenti aggiustate l’indirizzo ip, il netmask e il broadcast e infine l’indirizzo del gateway, e togliere il ! in routes.

Ora il file rc.conf è stato modificato con successo, per lo meno per ora, ora modifichiamo il file /etc/hosts, non è molto quello che dobbiamo modificare qui, apriamolo e mettiamo nella colonna hostname, il nostro hostname scelto in rc.conf, nel mio caso ci ho messo localhost.

Se utilizziamo un ip statico modifichiamo anche il file /etc/resolv.conf e aggiungiamo la riga nameserver <ip-address> dove al posto di ip-address ci mettiamo l’indirizzo del router.

L’ultimo file di configurazione da modificare per ora è /etc/locale.gen, dobbiamo rimuovere il commento dalla riga interessata, deve essere lo stesso scelto in rc.conf, quindi nel nostro caso dovrete scommentare it_IT.utf8, se ne avete scelto uno diverso, cambietelo secondo quello che avete scelto.

Ora che abbiamo configurato i file di configurazione necessari per ora andiamo in fondo su Root-Password e impostate due volte la vostra password di root.

Ora andate su Install Bootloader, ultimo passo dell’installaizone, scegliete quindi il vostro bootloader preferito fra Grub e Lilo e andate avanti, io vi consiglio Grub.

Scegliete ora dove installare il bootloader, solitamente si installa nel Master Boot Record, quindi scegliete /dev/sda e andate avanti.

L’installazione è finita, andiamo su Exit Install e scrivete reboot per riavviare, ricordatevi anche di togliere il cd di installazione.

Ecco il bootloader di Arch per scegliere che sistema caricare, se in futuro metterete altri sistemi operativi potete aggiungerli al bootloader e scegliere quale caricare, ora selezionate Arch Linux e premete Invio per caricarlo.

Ecco l’avvio di Arch, all’inizio davvero molto rapido, in un minuto neanche il vostro sistema sarà caricato, dipende anche dalla grandezza dei dischi che avete.

Ecco fatto, Arch si è caricato, per ora avete solo l’utente di root, inseriti quindi la password ed ecco che siamo dentro Arch, ora bisogna configurare il tutto, andate qui per leggere la guida di Arch Post-Installazione.

Per qualsiasi problema o dubbio sono sempre a vostra disposizione.

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